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fucinedigitali

mercoledì, febbraio 25, 2004

Il corpo mutante nel corpo del re.

Il corpo mutante è preso d'assedio e fa guerriglia insinuandosi (con potenzialità virali) tra le fila nemiche. Lo scontro immaginante tra corpi variamente protesici non è una novità (1). La lunga battaglia cyb/org si rinnova. Il corpo del mutante, questo il paradosso da black out, entra -mai palesemente come adesso- nel corpo del re. Lo Stato si siede sul corpo mutante come un elefante su un sofà ricamato di raso e si mostra con rughe trasformate in spazi falsamente lisci, sorrisi da simulacro, prostate ricostruite su colonna sonora di Michael Jackson post Five, seni tondi vetustamente moderni e persino labbra carnose e zigomi levigati alla Orlan.

Occupato dal potere il corpo mutante è striato, territorializzato e mostrato impudico nelle sue nuove perfezioni. Impunemente indicato nella sua trasformazioni, il corpo del re diventa l'amplesso di un film porno, mostrato come uno scalpo, senza la solita edipica vergogna borghese.

Il corpo del re è auto-violato, è un incesto che si consuma senza più triangolazioni, collassato dal potere sul potere stesso. Il corpo del re, sacrificato alla mutazione, pare (?) non essere più Homo Sacer. Il re si mostra non banalmente nudo: è assurdamente vestito, trasformato, mutato come un qualunque corpo protesico. Lo Stato, con il re mutante si adegua agli spazi postmoderni, striandoli come suo solito. Le potenzialità virali, mutogene, sono nel corpo stesso del re, ma non basta. Da quest'altra parte, dal lato di chi fugge e scappa e inventa e fa guerriglia è necessario svestire i panni che ha preso il re, estremizzare l'immaginazione cyborg tendendo sempre più verso la parte cyber, sparire ancora di più, non mostrare la faccia, non mostrare più il corpo, far sparire persino il re. Dovunque esso sia e qualunque mutazione assumi.

BV

(1) Dal mito di Icaro ai Golem praghesi passando dai mostri/cyborg di Mary Shelly fino a quelli cinematografici di Robert Weine e Fritz Lang (senza dimenticare quasi l'intera successiva letteratura di Philip Dick) i momenti di crisi tra corpi mutanti e resto del mondo non si contano. Con le dovute differenze potrebbero essere buttati nella mischia anche Moby Dick e King Kong, ma la cosa diventa più complicata (ma sarebbe interessante approfondire soprattutto Moby Dick versione cyborg) e si rischia di lasciare fuori nomi importanti. Meglio, per ora, fermarsi qui.

posted by brv3 2/25/2004 06:00:00 PM

giovedì, febbraio 19, 2004

Tanworth: Au contraire Salome'

Ultima new entry su aporia. www.fucinedigitali.com/aporia/visions.htm

Ancora visioni. La faccenda si fa seria.

posted by brv3 2/19/2004 11:51:00 AM

 

 

digital real life, body concepts and mutation

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