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Visioni e miraggi

 


Au contraire Salomé (Tanworth)

Danny scese in fretta le scale mentre la gente in piedi dal loggione riempiva salome di applausi...Danny era confuso, ma sentiva di precipitarsi nel suo camerino a lasciarle la rosa che aveva con se'...ecco, scala dopo scala,uno spintone alla maschera ..ma che palle...ecco il camerino. .lascio' la rosa sulla sedia, senza parole...nel farlo una spina lo feri'.

Salome'...oh salome aveva danzato, per lui come per chiunque...aveva ricoperto il suo piccolo corpo di veli, uno dopo l'altro,passo dopo passo,sette volte sette...e adesso sorrideva strizzando una lacrima davanti alla gente che era li' solo per lei...per vederla danzare,per vederla ricoprirsi di veli..era bella salome,sicuro che lo era...e come piaceva a Danny quel suo ricoprirsi di veli,la tortuosa sofferenza di allontanarsi dalla sua nudita' fin dentro le pieghe del cuore...

Salome' termino' di firmare gli autografi con un sorriso per ogni persona...e un vaffanculo nascosto dietro ogni piega del suo corpo...vide infine la rosa di danny -sempre la stessa penso',neanche ha capito che preferisco un altro colore...ma guarda ,niente spine stavolta...

Danny si frugo' nelle tasche in cerca del fazzoletto che non aveva mai avuto -cazzo,mai un fazzoletto quando ne serve uno...-l'unica era succhiarsi il sangue che gli colava dalle dita...lo face per un po',tenendolo in bocca a lungo,mentre camminava verso Jenny e il suo ultimo autobus....a Danny piaceva vedere Jenny quando era un po' giu'..ma quanto sangue...la prossima rosa la faccio preparare dal fioraio...il sangue sapeva del bacio di Salome',quello che non le aveva dato a quindici centimetri dalla sua bocca sentendone gia' il sapore...salato e pieno di lei,della greve mordace voglia di vita di lei...di umori e di lacrime rubate.. ma non l'aveva dato quel bacio..e allora il sangue immagino' che cadesse a piccole gocce dalle sue labbra al centro della sua schiena, prima su e poi lentamente scivolasse dalle spalle e poi in basso. .piccole innocenti gocce di sangue spine di una rosa..

Salome' si tuffo nella vasca.. tra poco lui sarebbe venuto a prenderla, via da quel teatro di merda verso la notte...intanto prese un petalo da quella rosa.. -l'hai voluto tu Danny penso'- e mentre attendo chris questo petalo mi scivola sulla fronte mosso dalla mia mano morbida che adesso scende lentamente sulla punta del naso e poi ti lascio immaginare dove e dove e piu' in giu' di dove...ahahaha fottiti Danny, alla malora.. ahahahah...

Jenny era enorme...stava in piedi davanti al suo bus con l'ennesima tennant fra le mani ..beveva come un maschiaccio e a Danny piaceva questo...bere insieme a lei mentre tra poco il bus avrebbe cominciato a viaggiare sbarellando tra un muretto e un guard rail tra le risate oscene e ogni volta non sapere come arrivare fino a salen...ma intanto godersi le risate alcolizzate di vento freddo e di gabbiani in acido..in fondo Danny aveva bisogno di lei..

Chris stanotte era piu' dolce del dolce..la teneva stretta in un abbraccio nero satin.. salome' si rimise a posto il drappo di seta lilla mentre sfogliava l'agenda in attesa che Chris finisse la sua camel e le piccole nuvole di fumo si sollevassero con la sua voce che accennava una canzone...fuori l'orchestra suonava marcette militari e vecchi valzer viennesi.. dovremmo occuparcene Chris, disse salome' mentre rimetteva a posto le lancette dell'orologio sotto il peso di Chris che la schiacciava di probabili promesse che non avrebbe mantenuto. .ma a lei piaceva l'odore delle sue camel..le toglieva di dosso i petali di Danny..

Jenny guidava il bus nella notte a un palmo di naso dalla fermata dove Danny sarebbe sceso come ogni notte...-che cazzo Danny, smetti di sporcare i sedili di sangue ,lo sai che poi mi tocca pulire...e piuttosto danny, senti che botta sul muretto, dev'essere il semiasse. .ahahah,NoN TI PIACCIO DANNY che cazzo e vabbe' senti come lo faccio scivolare contro il guard rail bello ,suuuuuuu daaaaaaaaaaaaaaaaai...

Chris,portami via da questo posto squallido,ma non sei stufo che tutte le sere mi guardino..diavolo CHRIS e smetti di fumare quando sei nel mio culo,cazzo...Chris io ti amo ,Chris....ancora...ti prego amore ancora, e poi dove vuoi Chris..nella mia bocca Chris..e ancora,ancora ancora......dio chris,ti amo,capisci bastardo ti amo,ancora chris...........................................chris..chris.....

Mi piaci Jenny, ma devo scendere adesso.. prima che vengano a chiedere a me perche' quel segnale di stop e' divelto...guardo un po' la tv prima di dormire...mi piaci Jenny, mi piace la tua mente sporca ,i tuoi pensieri cosi' osceni Jenny.. ciao Jenny.. a domani.

Salome' adesso era sola...rimise a posto le ore e i minuti, prese una tazza di te' al centro esatto della notte, ripenso' a Chris,a quanto aveva bisogno di lui. .poi provo' qualche passo di danza. si avvolse in un velo cinese e rise. rise cosi' forte...rise ancora.

Danny accese la tv.. il suo programma preferito...ascoltava la voce dello speaker...

Ogni anno a Tokyo gli scintoisti indossano il loro migliore vestito. senza una parola le mettono una sopra l'altra in una pila precisa e sempre piu' alta....il sacerdote compie pochi gesti precisi, con una torcia di legno accende la pira...questa e' la preghiera scintoista...le scarpe contengono l'anima di un anno trascorso...il coro si insinua monotono e raccolto..il fumo dal camino porta in cielo l'anima delle loro scarpe...adesso, ecco, adesso possono finalmente liberare il loro pianto...

Danny dal traghetto della P and O ,scatto' una foto a Jenny che rimase in piedi accanto al suo bus...ciao Jenny...la radio di bordo suonava mambo numero 5...ma che cazzo di canzone...

Fece colazione al bancone ...Salome' si stava svegliando in un letto di seta e rideva, oh se rideva....

Jenny alzo' la bottiglia verso la nave ma Danny non la vedeva piu'...Chris si accese una camel e penso' a cosa doveva fare di li' a sera, quando sarebbe passato dal teatro a prenderla...

Danny si sedette sul ponte a guardare i gabbiani...uno di loro gli sbeffeggio' in faccia as time goes by...poi ando' a cercare da mangiare piu' in la'...Danny guardo' ancora i tifosi del rangers festeggiare..poi prese un taccuino e si mise a scrivere.

Erano le undici di mattina da Salem a Glasgow...o forse era Vienna...o Parigi...Firenze perfino.